RAM LIVE è luogo e strumento - mediatico, visivo e sonoro - di congiunzione e di trasmissione di esperienze e di memorie. Discostandosi dalle radio di genere e dalle radio d’informazione, RAM LIVE rappresenta un fenomeno unico su scala internazionale. La programmazione è caratterizzata da un flusso continuo, in onda web streaming 24 ore, frutto di produzione, selezione e remix di opere sonore degli archivi SAM e RAM, interviste d'autore, monografie, field recordings, programmi culturali ex novo.
RAM LIVE is a internet radio and place for the transmission of memories and experiences, open to a plurality of voices and the exchange of practices on an international level. RAM LIVE is unique in its kind in Italy, breaking away from genre and news radio stations.
RAM LIVE offers round-the-clock web streaming: selections and remixes of sound works from SAM and RAM archives, interviews, historical recordings, field recordings, artist monographs, and new cultural programs, respecting the environments difference and languages.
Jannis Kounellis
Arsenal, Nizhny Novgorod,
Russia
curated by Mario Pieroni
Organized by
National center of contemporary
art /Moscow, Nizhny Novgorod/
RAM radioartemobile
PATRONAGE
Embassy of Italy in the Russian Federation
The Italian institute of culture in Moscow
Opening: 17, April 2012
Until May 20th , 2012
The NCCA in cooperation with RAM (Radioartemobile) presents the exhibition of Jannis Kounellis in the Nizhny Novgorod. An Italian artist of Greek origin, he was one of the founders of Arte Povera, the avant-garde art movement emerged in Italy in the late 1960s. Artists involved in this movement created installations of natural and industrial objects – of a simple, ephemeral, “poor” material. Having contributed to the emerging and formation of Arte Povera, in recent years Jannis Kounellis turned to the problems concerned with the role of the artist and the civic mission of the art in contemporary society. His works are imbued with the high lyricism and have an austere form; they reflected the whole history of art – from antiquity to the historical avant-garde of the twentieth century and the present. S.T. – a new ambitious project by Kounellis designed specially for Moscow /Red October/ and Nizhny Novgorod /Arsenal/. The first personal exhibition of Jannis Kounellis in Russia took place in 1991 at the Central House of Artists. That exhibition, as acknowledged by many professionals, had a deep stimulating impact on development of contemporary art in Russia. Twenty years later Jannis Kounellis arrives in Moscow again. “In 1991, his art affirmed the absolute value of the material and those of its forms which determine man’s life. In the new project “S.T.” (that presumably means “senza titulo” – “untitled”) the unique artistic and life experience of Jannis Kounellis are fully revealed, including his personal coordinates, as well as those of many human fates, and the figurative image of our civilization. “S.T.” lays bare the installation in all its ascetism, strictly within the tradition of “arte povera’, and at the same time “S.T. outstrips any borders and enters the land of conceptualism and the universal artistic spaces and senses.” (Vitaly Patsukov). According to the artist “there is a whole universe behind each artwork”. Jannis Kounellis is still one of the most influential artists in the world. His artworks can be found in the collections of major museums such as the Centre Pompidou (Paris), Stedelijk Museum (Amsterdam), Guggenheim Museum (New York), MoMA (New-York), Tate Gallery (London) and many others.
Press preview will take place on the 17, April 2012 at 18.00.
Opening and Artist’s Talk will take place on the 17, April at 19.00
Open daily except Mondays, from 12.00 till 20.00
Landscape on the Move è una mostra itinerante che raccoglie elementi e testimonianze di diversi luoghi legando la metafora del viaggio a quella dell’arte. Con le prime tappe effettuate tra il 2010 e 2011 l’iniziativa racchiude una serie di interventi di artisti legati alla relazione tra opera e territorio mettendo in relazione lo spazio espositivo come un contenitore di idee in movimento. Il progetto, nato da RAM radioartemobile di Roma, accoglie diversi aspetti: una mostra, il progetto D/A/C, e il SoundArtMuseum
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Gli artisti invitati per questo appuntamento olandese, H.H. Lim, John Körmeling, Donata Pizzi e Gert Robijns hanno realizzato alcune opere che hanno una diretta relazione con la funzionalità del progetto, creando una relazione diretta tra arte e realtà sociali ed economiche.
In occasione della mostra Landscape on the Move ci sarà un dibattito intorno a un tavolo appositamente ideato e realizzato da John Körmeling, riguardante il progetto D/A/C a cui aderiranno artisti e imprenditori con il comune obiettivo di una condivisione tra creatività e processi produttivi. Per l’occasione RAM ha presentato il marchio D/A/C, già registrato, per dare al dialogo, tra i differenti modi di pensare il prodotto una Denominazione Artistica Condivisa. Gli artisti, presenti al dibattito, si sono proposti come sponsor di idee ribaltando i ruoli tradizionali tra arte e impresa e superando una concezione della sponsorizzazione ai fini di un mero e spesso solamente presunto guadagno d’immagine da parte dell’impresa, alla quale gli artisti, danno il valore aggiunto.
All’interno di Landscape on the Move verrà esposto il SoundArtMuseum, progetto ideato nel 2005 come museo del suono, e luogo in cui sono raccolti e mostrati centinaia di progetti sonori di artisti contemporanei. Nel quadro della mostra l’archivio del SAM verrà presentato con una serie di nuove opere. L’archivio del museo sarà non solo presente nello spazio espositivo ma anche consultabile per il pubblico. Parte dell’archivio è anche disponibile su internet all’indirizzo www.radioartemobile.it nella sezione dedicata a SoundArtMuseum.
I fondatori del SoundArtMuseum sono Lorenzo Benedetti curatore, Riccardo Giagni, compositore e musicologo, e Cesare Pietroiusti, artista. Il SoundArtMuseum raccoglie anche installazioni sonore spesso realizzate site specific come l’opera Daily Music di H.H. Lim appositamente progettata per Middelburg.A cura di Alberto Dambruoso e Marco Tonelli
con la collaborazione di Sara De Chiara
Opening: Martedì 7 marzo alle ore 19.00
Aperitivo dalle 19.00 alle 20.00
Talk con l'artista dalle 20.00 alle 21.30
Dopo i successi delle trasferte milanesi al Museo Pecci e napoletane al Pan, tornano a Roma I Martedìritici nel consueto spazio dellAuditorium di Mecenate.
Ad aprire la serie dei dieci appuntamenti sarà H.H. Lim. Artista sino-malese, ma romano dadozione (vive a Roma dal 76 dove ha anche compiuto gli studi artistici allAccademia di Belle Arti), Lim ha dato vita negli ultimi venticinque anni di attività d un opera di impronta neo-oggettuale dalle forti cariche concettuali, mediando la filosofia del mondo orientale, fatta di pause e di silenzi con quella occidentale pi frenetica ed aggressiva. Attraverso lutilizzo di media differenti, dal video alla scultura, dal quadro inciso alla performance, Lim induce lo spettatore ad una meditazione riflessiva di fronte alle sue opere. Temi e spunti pi disparati, che variano dalla crisi mondiale alle vedute della Roma contemporanea, dalla performance in cui Lim nelle vesti di pescatore instaura un rapporto di reciproco rispetto territoriale con una carpa a quella in cui si inchioda la lingua rappresentando metaforicamente e contemporaneamente i due mondi, quello asiatico costretto alla censura e quello occidentale che parla troppo, dimostrano dellincessante bisogno di Lim di ancorarsi alla realtà del suo tempo cogliendone, come le linee che attraversano e solcano le sue opere, solamente gli aspetti pi essenziali.
Per la serata lartista proietterà alcuni video di performance insieme alla consueta slide show di immagini.
Sede: Auditorium di Mecenate - Largo Leopardi (via Merulana), Roma
Orari: martedi ore 19:00-21.30
Ingresso: libero
Contatti: tel. 06.68804009
mob.: 3397535051
Mail: damalb40@hotmail.com; marco.tonelli.71@gmail.com; incarte@tin.it
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Alla base dell'arte programmata e cinetica c'è l'idea della forma in movimento, intesa non tanto come spostamento fisico dell'oggetto o di parti di esso, quanto come sua trasformazione nel momento in cui essa viene percepita dall'osservatore.
Il movimento culturale, accompagnato da programmi e "manifesti" e in qualche modo dipendente dal costruttivismo e dal neoplasticismo, nasce nella seconda metà degli anni cinquanta come esigenza di numerosi artisti, impegnati a condividere esperienze comuni nel campo della percezione visiva e a favore di una fruizione di massa che avesse carattere educativo. Questa comunanza di intenti conferisce alle varie esperienze una grande omogeneità nei principi ispiratori, nelle ricerche e nei risultati. Pur nascendo come espressione di realtà geofisiche e culturali a volte molto distanti tra loro, l'interscambio culturale favorì la diffusione di un linguaggio comune, anche se diversamente declinato.
In Italia non solo nascono i Gruppi T (Anceschi, Boriani, Colombo, De Vecchi, Varisco a Milano), ENNE (Biasi, Costa, Landi, Massironi a Padova) e MID più tardi, che si allineano alle esperienze di artisti quali Munari, Mari, Alviani, ma vengono condotte anche ricerche di tipo più specificamente "programmatico" da Gruppi come il gruppo Uno di Roma, lo Sperimentale P e l'Operativo R.
In Francia si afferma contemporaneamente il GRAV, in Germania il Gruppo Zero, ma anche altri paesi europei e americani sperimentano le ricerche cinevisuali. Il movimento, che a Zagabria prenderà il nome di "Nuove Tendenze" caratterizzerà gran parte degli anni sessanta.
La mostra della Galleria nazionale si occuperà della storia dei gruppi e delle personalità più significative operanti sia in Italia che fuori tra gli anni cinquanta e gli anni sessanta, quando le esperienze collettive si concludono e i vari gruppi si sciolgono. Ma essa mostrerà anche gli sviluppi che negli anni settanta i nuovi interpreti di questa espressione artistica continueranno in modo autonomo a condurre.
Si troveranno esposte le opere di (in ordine alfabetico): Agam, Agostini, Albers, Alviani, Anceschi, Apollonio, Arena, Asis, Biasi, Biggi, Bill, Boriani, Boto, Brook, Calos, Campesan, Carrino, Chiggio, Colombo, Costa, Costalonga, Costantini, Cruz-Diez, Dadamaino, Demarco, De Vecchi, Di Luciano, Drei, Frascà, Finzi, Fogliati, Gard, Garcia Rossi, Glattfelder, Grignani, Guerrieri, Landi, Le Parc, Mack, Magnoni, Malina, Marchegiani, Mari, MID (Barrese, Grassi, Laminarca, Marangoni), Morandini, Morellet, Munari, Ormenese, Picelj, Piene, Pizzo, Rotta Loria, Scirpa, Schöffer, Sobrino, Soto, Stein, Tomasello, Tornquist, Uecker, Uncini, Vardanega, Varisco, Vasarely, Vigo, Zen,Yvaral.
La mostra è curata da Giovanni Granzotto e Mariastella Margozzi, con la collaborazione di Paolo Martore.
http://www.gnam.beniculturali.it
Sound Art. Sound
as a Medium of Art
Zentrum für Kunst und Medientechnologie
ZKM Karlsruhe
17 Mar 2012 – 06 Jan 2013
The exhibition "Sound Art. Sound as a Medium of Art" presents for the first time the development of sound art in the 21th century at the ZKM | Media Museum and in a public space. From Futurism to Fluxus, through to Twitter sonifications, the ZKM charts the history of Sound Art during the 20th century. However, focus is placed on contemporary practices: with works from 90 artists from which approximately 30 new productions from recent years will be represented, the visitor gains insights into the unique sound cosmos of contemporary art. The sound world visualizes its own exhibition architecture, and the exhibition visitor himself becomes the generator of sounds.
Visual experience dominates in numerous exhibitions. "Sound Art. Sound as a Medium of Art" emphasizes auditory experience and transforms the visual experience. The visitor is thus provided with the opportunity to become acquainted with an entirely new sound cosmos, which neither radio, film nor the music industry has been able to establish to such an extent.
The Futurist painter and composer Luigi Russolo published the musical manifesto "L'arte dei rumori" in 1913 elevating urban noises to the level of an art. In the 1950s and 1960s representatives of musique concrète and the artists of the Happening and Fluxus movement (from Yoko Ono through to La Monte Young) extended the performative aspect of music; hence, in place of composition there could be randomness, in place of music, silence, in place of an orchestra, the sea and in place of the musician, a horse. In the 1970s and 1980s Industrial Noise influenced even pop music, as well as punk music.
At the same time, loudspeakers became the building blocks of monumental sculptures, light and sound were compressed into mobile immaterial environments, inaudible realities were rendered audible in a synthesis of arts and hearing was gauged again by means of psychoanalytical experiments. Sonifications of information and medial communication, sound environments as well as telematic or medial constellations exert an influence on the present-day multiplicity of creative output. In this connection, those political questions in sound art that lead to critical examination of sound and listening, occupy a central place.
The exhibition "Sound Art. Sound as a Medium of Art" makes new sound perceptions not only experienceable in the museum: passers-by may encounter sounds in the three installations located in the forecourt of the ZKM and five installations in public areas around the city of Karlsruhe. In addition, a selected concert program with outstanding performative projects enriches the exhibition: LaMonte Young, Xenakis, Cage and Ryoji Ikeda are representative of the program’s broad spectrum. The exhibition’s wealth of sounds has also been facilitated by the richness of the archives made accessible to the Karlsruhe public for the first time to this extent. Included are the "unheard avant-garde" from Scandinavia, the Broken Music Archiv from Berlin and curated audiopoints from european archive inventories.
Curator: Peter Weibel
Project coordinator and co-curator: Julia Gerlach
March 31, 2012 ANALAPOS performance by Sound Art artist Akio Suzuki at ZKM_Media Museum, 4 p.m., admission (museum)
April 07, 2012 "DREAM HOUSE" concert by La Monte Young, Marian Zazeela & The Just Alap Raga Ensemble inside the light installation "Dream Light" at ZKM_Subroom, 8 p.m., €30/€20
April 21, 2012 ima_lounge – 30 years "Touch" Electronic Concert and Lounge with Philip Jeck, Achim Mohné, The Ash International Sound System, DJ deepthought, presentation of the installation "Morning Line" at ZKM_Foyer, from 9 p.m., admission € 6/4
April 28, 2012 FLUXUS concert with Ben Patterson and Die Maulwerker at ZKM_Cube, 8 p.m.
May 29th, 2012 SPRACHE solo-concert with Christian Kesten, works by Ed Sommer, Gerhard Rühm and Jacques Demierre at ZKM_Cube, 8 p.m.
May 31st-June 02nd, 2012 Paranoia - Threshold of electronic Music in context of Iannis Xenakis' Works
concert snd symposium at ZKM_Lecture Hall and ZKM_Cube, concerts admission € 9/6, symposium admission free

QUADRATONOMADE
Opere d’arte in scatola
per un museo itinerante
a cura di Donatella Giordano,
Simone Martinelli, Donatella Pinocci
100%PERIFERIA
Palazzo delle Esposizioni
Via Milano, 13 00184 Roma
29 febbraio 2012 – 4 marzo 2012
Inaugurazione 29 febbraio ore 18:30
Ingresso libero
Quadratonomade è un progetto che prevede la costituzione di una esposizione itinerante di circa duecento opere d’arte in scatole di cartone all’interno delle quali artisti attivi nel panorama contemporaneo nazionale e internazionale hanno realizzato il proprio intervento creativo. Le scatole d’artista saranno esposte il 29 febbraio 2012 al Palazzo delle Esposizioni e viaggeranno nei prossimi tre anni raggiungendo diversi luoghi in Italia e all’estero.
Quadratonomade è un’azione di democratizzazione dell’arte, volta alla rottura di meccanismi e ruoli convenzionali al fine di diffondere la cultura in modo attivo con l’uso di linguaggi interdisciplinari e alternativi. L’intento è quello di creare una rete di collaborazioni a favore di un approccio trasversale, concepito fin dall’inizio come un’azione artistica complessa sul tema di “arte, società e memoria”.
Durante la vernice sarà presentato anche il catalogo (edito da Gangemi) che raccoglie le schede di tutte le opere, le biografie degli artisti e una serie di interventi critici.
Artisti:
Claudio Abate, Elisa Abela, Claudioadami, Pilar Aguirre, Orlando Alandia, Ennio Alfani, Bruno Aller, Getulio Alviani, Andy (Bluvertigo), Paolo Angelosanto, Marcel.lì Antùnez Roca, Stefano Arienti, Pietrantonio Arminio, Edoardo Aruta, Paolo Assenza, Bafefit, Mirko Baricchi, Davide Baroni, Gianfranco Baruchello, Gabriele Basilico, Angelo Bellobono, Emanuele Beltramini, Mirella Bentivoglio, Franco Berdini, Claudio Bianchi, Paolo Bielli, Michiel Blumenthal, Giuseppe Bombaci, Nicoletta Braschi, Nike Brass Alghisio, Ben Brout, Marco Calì Zucconi, Canecapovolto, Leonardo Carrano, Oreste Casalini, Andrea Castorina, Massimo Catalani, Lucilla Catania, Bruno Ceccobelli, Rocco Cerchiara, Primarosa Cesarini Sforza, Izumi Chiaraluce, Ennio Ludovico Chiggio, Elvio Chiricozzi, Carla Ciatto, Bruno Conte, Alessandro Cosmelli, Michele Cossyro, Silvio Costabile, Angelo Cricchi, Publia Cruciani, Giovanni De Angelis, Roberto De Simone, Fausto Delle Chiaie, Marco Demis, Gianni Dessì, Alberto Di Cesare, Gaetano Di Filippo, Chiara Diamantini, Valentino Diego, Baldo Diodato, Barbara Fagiolo, Cristina Falasca, Emilio Farina, Marco Fedele Di Catrano, Martina Fiorentino, Giosetta Fioroni, Sidival Fila, Shay Frisch Peri, Elizabeth Frolet, Licia Galizia, Omar Galliani, Daniele Galliano, Ghatta Group, Laura Gianetti, Alessandro Giuliano, Antonio Greco, Gianfranco Grosso, Andrea Guerzoni, 00-Imt-Code, Alfonso Maria Isonzo, Maria Rosa Jijon, Mark Kostabi, Giuseppe Lana, Edoardo Landi, Francesco Landolfi, Filippo Leonardi, Felice Levini, Andrea Liberati, Gaia Light, Rory Logsdail, Antonio Lombardi, Giuliano Lombardo, Lomofield, Bruno Lucca, Cristiano Luciani, Nora Lux, Ernesto Magro, Renato Mambor, Elio Marchegiani, Chiara Martinez, Andrea Martinucci, Antonello Matarazzo, Marino Melarangelo, Gisella Meo, Beatrice Meoni, Ezia Mitolo, Maurizio Mochetti, Edelweiss Molina, Daniela Monaci, Daniele Monarca, Elisa Montessori, Santiago Morilla, Carla Mura, Gianluca Murasecchi, Ugo Nespolo, Valentina Noferini, Romano Notari, Ilaria Occhirossi, Giacinto Occhionero, Giorgio Orbi, Sergio Padovani, Claudio Palmisano, Marco Papa, Simone Pappalardo, Beatrice Pasquet, Claudia Peill, Simone Pellegrini, Daniela Perego, Luana Perilli, Paolo Petrangeli, Massimo Piersanti, Stephania Pietrobelli, Cesare Pietroiusti, Roberto Pietrosanti, Lamberto Pignotti, Alfredo Pirri, Massimo Piunti, Fabrizio Pompili, Fabrizio Prevedello, Emilio Prini, Salvatore Pupillo, Daniele Puppi, Claudia Quintieri, Piero Raspi, Fiorella Rizzo, Anna Romanello, Franz Rosati, Pablo Rubio, Pietro Ruffo, Guendalina Salini, Giuseppe Salvatori, Dario Sanfilippo, Silvia Santirosi, Maurizio Savini, Beatrice Scaccia, Gaia Scaramella, Chiara Scarfò, Alice Schivardi, Piera Scognamiglio, Ettore Spalletti, Daniele Spanò, Donatella Spaziani, Franco Summa, Giuseppe Tabacco, Naoya Takahara, Donata Tchou/Maria Veltcheva, Lamberto Teotino, Luciano Trina, Andrea Trisciuzzi, Franco Troiani, Christina Thwaites, Serge Uberti, Barbara Uccelli, Andrea Valle, Maria Vallina, Grazia Varisco, Claudio Verna, Roberto Vignoli, Maria Angeles Vila Tortosa, Lisa Wade, Fiorenzo Zaffina, Francesco Zizola.
A cura di
Donatella Giordano, Simone Martinelli, Donatella Pinocci
Relazioni esterne
Carla Pinocci
Collaboratori
Mauria De Angelis, Arianna De Biasi, Marcello Terrana
Comitato scientifico
Antonio Arévalo, Bruno Di Marino, Anna Imponente, Daniela Lancioni, Francesco Lucifora, Luciana Tozzi
Patrocini
Comune di Roma, Provincia di Roma, Regione Lazio, Ministero della Gioventù
Sponsor
Enel Green Power
Sponsor Tecnico
Gangemi editore
Ram – Radio Arte Mobile
PROGRAMMA DELLA VERNICE
Si esibiranno:
Luca Cipriano
Membro del Parco della Musica Contemporanea Enseble, di Roma Sinfonietta e dell’Orchestra Scarlatti di Napoli con la quale ha tenuto concerti da solista tra cui il Concerto per Clarinetto e Orchestra di Carl Nielsen presso l’Auditorium Rai di Napoli. Insegna clarinetto al Conservatorio di Santa Cecilia di Roma. Ha suonato sia come orchestrale che come solista nei maggiori festival nazionali e internazionali.
Tiziana Lo Conte
Strumenti elettroacustici/elettronica/pianoforte/organetto/voce
Forma nel 1985 un gruppo importante per la scena musicale i “GRONGE” con i quali incide diversi lavori. Negli anni ha approfondito sia lo studio della voce con nomi prestigiosi delle avanguardie, sia lo studio degli strumenti che suona. Nel 2007 si è iscritta al conservatorio “S. Cecilia” di Roma al corso di musica elettronica. Attualmente in studio di registrazione per la realizzazione del disco previsto in primavera. Collabora con diversi compositori di musica contemporanea e, vocalmente, con gruppi italiani (Zu, Ardecore, Gronge, , Mauro Tiberi, Luca Miti, Simone Pappalardo). E’ in fase di realizzazione il suo primo lavoro come solista.
Simone Pappalardo
Artista, compositore e sound/performer, diplomato presso l’Accademia di Santa Cecilia di Roma. Attualmente insegna informatica musicale presso il Conservatorio Respighi di Latina. Ha iniziato la costruzione di macchine sonore elettroniche collaborando con artisti del teatro di ricerca. Da anni crea inoltre composizioni musicali molte delle quali per strumenti (elettronici o acustici) da lui progettati. Sue opere sono state eseguite o esposte in diversi festival e istituzioni, tra cui: Pelanda di Roma, Conservatorio di Pechino, Motelsalieri di Roma, Galleria Anna D’ascanio, Festival Nuova Consonanza, Accademia di Romania.
Quadratonomade centauri campo nomadi
Prima anteprima del progetto tenutasi il 23 ottobre 2011 al Campo nomadi di via di Salone di Roma all’interno del quale si sono svolte in contemporanea: la preview espositiva dei quadratinomadi nello spazio dell’asilo, case d’arte (una esposizione delle opere all’interno delle loro abitazioni), il concerto itinerante di Elisa Abela e la proiezione dei video di Lisa Wade.
Centauri Urbani – Quadratonomade centauri campo nomadi
La sperimentazione di forme innovative di comunicazione ci ha portato ad organizzare un raduno motociclistico denominato “centauri urbani”, svoltosi il 23 ottobre 2011, che è stato documentato con un video. Settanta motociclisti, coordinati da Fabrizio Cremonesi e Alfio Cirami del Motoclub iBiker, hanno percorso la periferia romana facendo viaggiare su due ruote i quadratinomadi. L’intervento oltre ad essere una citazione attualizzata del film “Roma” di Fellini, diventa un racconto in itinere di una città estesa e riconosciuta poeticamente nelle sue periferie urbane attraverso le due ruote.
Locomo Cavallo e LocoMI cavallo di Lisa Wade – Quadratonomade centauri campo nomadi
Video realizzati dall’artista americana Lisa Wade in un workshop con i ragazzi del campo nomadi di via di Salone di Roma, in occasione di Quadratonomade centuri campo nomadi.
Il progetto dell’artista trae ispirazione dalle prime sperimentazioni in ambito cinematografico che condusse Muybridge in merito alla scomposizione del movimento con l’ausilio della cronofotografia: Il famoso cavallo al galoppo, ottenuto con l’ausilio di cinquanta macchine fotografiche azionate dagli zoccoli dell’animale in corsa tramite fili – realizzato nel 1877.
Locomocavallo consiste in una video-animazione realizzata con la sequenza dei disegni dei cavalli prodotti dai ragazzi. LocoMI Cavallo racconta la sequenza del cavallo attraverso i ragazzi stessi.
Lisa Wade nasce a Washington D.C., Usa, nel 1972, vive e lavora tra Roma e Berlino. E’ un artista profondamente legata a tematiche socio-politiche, che esprime costantemente un forte messaggio di giustizia sociale. Il suo lavoro è derivato dagli eventi attuali che evocano sia l’azione che l’empatia, difendendo la condizione umana connessa all’identità nazionale. Dal 2007 espone i suoi dipinti, installazioni, e video in America, Europa e Russia. Nel 2010 ha vinto il Celeste Prize International con la sua installazione Inverted Shelter. Ha partecipato nel 2011 al Padiglione Italia/Umbria alla 54° Biennale di Venezia con la sua installazione G8.
L’applicazione sarà disponibile su App Store successivamente alla data di inaugurazione di Quadratonomade al Palazzo delle Esposizioni.
Gallerie che hanno collaborato al progetto
Pio Monti di Roma
Weber & Weber di Torino
Ingresso Pericoloso di Roma
Arte e pensieri di Roma
d406 di Modena
Cardelli & Fontana Arte Contemporanea di Sarzana
Vistamare di Pescara
C.o.C.A. Center of Contemporary Arts di Modica
Mondo Bizzarro Gallery
Whitecubealpigneto di Roma
Contatti
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Des Mondes de Poche/Mondi tascabili è nato da una serie d’incontri in appartamenti romani e parigini. Un’avventura umana per una ridefinizione politica delle piccole comunità che incoraggiano il concetto di condivisione e la qualità degli incontri. La prima proposta per Camere è un modellino di Yona Friedman & Jean-Baptiste Decavèle, La petite ville spatiale, realizzata appositamente per la mostra. Si tratta
di una riattualizzazione di una delle idee chiave di Yona Friedman: La Città spaziale, esempio e teoria architettonica che rimanda al concetto stesso del progetto Camere. Uno spazio che non è costruito, riempito o modificato, ma reso disponibile all’uso. Fin dal 1958, Yona Friedman crea i principi della Città spaziale, la più importante applicazione dell’architettura mobile, una struttura su palafitte in cui si alternano volumi abitati e vuoti formando dei “quartieri” dove si distribuiscono liberamente gli alloggi. La sopraelevazione permette a queste strutture di svilupparsi al di sopra di siti indisponibili, di aree non edificabili o già edificate e di terreni agricoli. Realizzando per Roma questo modellino smontabile e trasportabile della Città spaziale, Yona Friedman e Jean-Baptiste Decavèle dimostrano -come l’architetto aveva già anticipato nel suo manifesto L’Architettura mobile- che la mobilità non deve essere quella dell’edificio, bensì quella dell’utente al quale viene data una nuova libertà. In effetti, come dimostra l’installazione della prima Camera, la Città spaziale rende lo spazio libero e disponibile senza riempirlo. I film di Jean-Baptiste Decavèle fanno parte del modellino e sono presentati come film tascabili, proiettati su dei moduli portatili in cartone o carta da calco. Architecture d’aujourd’hui, Architecture Mobile, Paris le 05 septembre 2011 è una sequenza di 25 minuti in cui Yona Friedman nel suo appartamento parigino, sfoglia pagina per pagina, il manoscritto originale dell’Architecture mobile. Oltre a essere una testimonianza sulla relazione che unisce Yona Friedman al suo concetto architettonico, il film è una riattualizzazione materiale e concettuale del pensiero dell’architetto nel cuore stesso della Città Spaziale qui presente. Lo stesso avviene per Iconostases 25 i.s., durante il quale Yona Friedman costruisce per la prima volta in scala 1:1 un’iconostasi. Yona Friedman afferma che “L’architettura nuova potrebbe essere lasciata all’improvvisazione degli abitanti. È necessario concepire delle tecniche che facilitino l’improvvisazione. Questa improvvisazione è una soluzione sociale per l’individuo. Essa può condurre a una nuova estetica”. Dimostrando che ogni azione costituisce solamente una tappa intermedia ed evolutiva di un cantiere gig
antesco e in perpetua creazione, l’intervento di Fabrice Hyber all’interno di Camere incoraggia il rinnovamento delle consuetudini e dei comportamenti. La sua proposta si sviluppa intorno alla presentazione di una serie di POF (Prototipi di Oggetti in Funzionamento) sospesi al soffitto con una moltitudine di disegni. Fabrice Hyber offre al visitatore la possibilità di immergersi nel suo universo in cui altera la funzione originale di una grande quantità di oggetti familiari presi in prestito dal mondo quotidiano. Così facendo modifica la coscienza e la pratica che abbiamo di questi oggetti in quanto la loro nuova forma stimola e genera nuovi atteggiamenti. Fabrice Hyber lascia al visitatore come messaggio che “a casa tutto è possibile, per il progetto do it da fare a casa di Hans-Ulrich Obrist, avevo suggerito: fai quello che vuoi. Una camera è un’esperienza quotidiana, vi traspirano dei desideri e qualche volta ci si muore. Tutto in una camera è nostro e per noi: dalle note per memoria alle impronte”. La terza e ultima Camera è di Gianfranco Baruchello. Rifiutando il mito di una predominanza duchampiana priva di errori, Baruchello avverte nell’eredità dell’opera del suo amico una formidabile risorsa di libertà. Nella sua Camera crea degli esercizi per il cervello, una Psicogim, con istruzioni e piste che pongono il visitatore dinanzi a un baratro attraverso la lettura di un testo critico e pratico dove si ritrova a ripercorrere la propria vita, una giornata tipo, in cui l’attività psichica viene messa alla prova attraverso immagini, oggetti e brani letterari che trova intorno a sé. Una ginnastica per l’immaginazione e per le idee. Gianfranco Baruchello spiega “Ho fatto da molti anni una scelta che rifiuta il dualismo tra realtà e irrealtà e che apre alla terza via della tendenza e della propensione. Quella scelta presuppone il superamento di soluzioni intermedie quali l’auto convincimento della prova o il grande racconto fiabesco. Scienza e conoscenza costeggiano il caso, il possibile e il probabile, avventurandosi nei territori dell’incerto e dell’intelligenza parallela. Ne deriva l’inquietante sensazione che l’intelligenza umana, in rapporto a quella ineluttabile, precisa e matematica della Materia–Natura, possieda infatti (come i motori nuovi delle auto) un diaframma che impedisce di varcare i limiti dove la mente vacilla ed esita. L’Arte, oggi, è il sintomo (ancora precoce) che è possibile andare oltre quel diaframma. Per fare questo servono nuovi linguaggi-ipot
esi e molto coraggio di fronte al rischio. Le nuove tecnologie non bastano ma possono almeno concorrere a formulare con più precisione i termini di quella sfida. L’artista, continua comunque a porsi domande e a proporre idee ma anche a tracciare nuovi perimetri, cercando altre immagini e modi intorno e dentro la sua mente”. Des Mondes de Poche presenta un dispositivo umano che si relaziona a gruppi di due o più persone per convergere verso una situazione nella quale uno può far progredire l’altro. L’insieme aspira così a scambiare idee senza imporsi all’altro, ad aggiungere dei comportamenti, delle soluzioni piuttosto che opporne altre, ad arrivare a visioni meno dualistiche per sviluppare l’idea della relatività, della mobilità e della relazione. Chiara Parisi
RAM radioartemobile
Camere #17
Des Mondes De Poche
Via Conte Verde 15 - Roma
Inaugurazione 31 Gennaio ore 19.00
fino al 31 Marzo 2012
| Aut. SIAE n. 1300/I/1370 |




