RAM LIVE è luogo e strumento - mediatico, visivo e sonoro - di congiunzione e di trasmissione di esperienze e di memorie. Discostandosi dalle radio di genere e dalle radio d’informazione, RAM LIVE rappresenta un fenomeno unico su scala internazionale. La programmazione è caratterizzata da un flusso continuo, in onda web streaming 24 ore, frutto di produzione, selezione e remix di opere sonore degli archivi SAM e RAM, interviste d'autore, monografie, field recordings, programmi culturali ex novo.
RAM LIVE is a internet radio and place for the transmission of memories and experiences, open to a plurality of voices and the exchange of practices on an international level. RAM LIVE is unique in its kind in Italy, breaking away from genre and news radio stations.
RAM LIVE offers round-the-clock web streaming: selections and remixes of sound works from SAM and RAM archives, interviews, historical recordings, field recordings, artist monographs, and new cultural programs, respecting the environments difference and languages.
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Des Mondes de Poche/Mondi tascabili è nato da una serie d’incontri in appartamenti romani e parigini. Un’avventura umana per una ridefinizione politica delle piccole comunità che incoraggiano il concetto di condivisione e la qualità degli incontri. La prima proposta per Camere è un modellino di Yona Friedman & Jean-Baptiste Decavèle, La petite ville spatiale, realizzata appositamente per la mostra. Si tratta
di una riattualizzazione di una delle idee chiave di Yona Friedman: La Città spaziale, esempio e teoria architettonica che rimanda al concetto stesso del progetto Camere. Uno spazio che non è costruito, riempito o modificato, ma reso disponibile all’uso. Fin dal 1958, Yona Friedman crea i principi della Città spaziale, la più importante applicazione dell’architettura mobile, una struttura su palafitte in cui si alternano volumi abitati e vuoti formando dei “quartieri” dove si distribuiscono liberamente gli alloggi. La sopraelevazione permette a queste strutture di svilupparsi al di sopra di siti indisponibili, di aree non edificabili o già edificate e di terreni agricoli. Realizzando per Roma questo modellino smontabile e trasportabile della Città spaziale, Yona Friedman e Jean-Baptiste Decavèle dimostrano -come l’architetto aveva già anticipato nel suo manifesto L’Architettura mobile- che la mobilità non deve essere quella dell’edificio, bensì quella dell’utente al quale viene data una nuova libertà. In effetti, come dimostra l’installazione della prima Camera, la Città spaziale rende lo spazio libero e disponibile senza riempirlo. I film di Jean-Baptiste Decavèle fanno parte del modellino e sono presentati come film tascabili, proiettati su dei moduli portatili in cartone o carta da calco. Architecture d’aujourd’hui, Architecture Mobile, Paris le 05 septembre 2011 è una sequenza di 25 minuti in cui Yona Friedman nel suo appartamento parigino, sfoglia pagina per pagina, il manoscritto originale dell’Architecture mobile. Oltre a essere una testimonianza sulla relazione che unisce Yona Friedman al suo concetto architettonico, il film è una riattualizzazione materiale e concettuale del pensiero dell’architetto nel cuore stesso della Città Spaziale qui presente. Lo stesso avviene per Iconostases 25 i.s., durante il quale Yona Friedman costruisce per la prima volta in scala 1:1 un’iconostasi. Yona Friedman afferma che “L’architettura nuova potrebbe essere lasciata all’improvvisazione degli abitanti. È necessario concepire delle tecniche che facilitino l’improvvisazione. Questa improvvisazione è una soluzione sociale per l’individuo. Essa può condurre a una nuova estetica”. Dimostrando che ogni azione costituisce solamente una tappa intermedia ed evolutiva di un cantiere gig
antesco e in perpetua creazione, l’intervento di Fabrice Hyber all’interno di Camere incoraggia il rinnovamento delle consuetudini e dei comportamenti. La sua proposta si sviluppa intorno alla presentazione di una serie di POF (Prototipi di Oggetti in Funzionamento) sospesi al soffitto con una moltitudine di disegni. Fabrice Hyber offre al visitatore la possibilità di immergersi nel suo universo in cui altera la funzione originale di una grande quantità di oggetti familiari presi in prestito dal mondo quotidiano. Così facendo modifica la coscienza e la pratica che abbiamo di questi oggetti in quanto la loro nuova forma stimola e genera nuovi atteggiamenti. Fabrice Hyber lascia al visitatore come messaggio che “a casa tutto è possibile, per il progetto do it da fare a casa di Hans-Ulrich Obrist, avevo suggerito: fai quello che vuoi. Una camera è un’esperienza quotidiana, vi traspirano dei desideri e qualche volta ci si muore. Tutto in una camera è nostro e per noi: dalle note per memoria alle impronte”. La terza e ultima Camera è di Gianfranco Baruchello. Rifiutando il mito di una predominanza duchampiana priva di errori, Baruchello avverte nell’eredità dell’opera del suo amico una formidabile risorsa di libertà. Nella sua Camera crea degli esercizi per il cervello, una Psicogim, con istruzioni e piste che pongono il visitatore dinanzi a un baratro attraverso la lettura di un testo critico e pratico dove si ritrova a ripercorrere la propria vita, una giornata tipo, in cui l’attività psichica viene messa alla prova attraverso immagini, oggetti e brani letterari che trova intorno a sé. Una ginnastica per l’immaginazione e per le idee. Gianfranco Baruchello spiega “Ho fatto da molti anni una scelta che rifiuta il dualismo tra realtà e irrealtà e che apre alla terza via della tendenza e della propensione. Quella scelta presuppone il superamento di soluzioni intermedie quali l’auto convincimento della prova o il grande racconto fiabesco. Scienza e conoscenza costeggiano il caso, il possibile e il probabile, avventurandosi nei territori dell’incerto e dell’intelligenza parallela. Ne deriva l’inquietante sensazione che l’intelligenza umana, in rapporto a quella ineluttabile, precisa e matematica della Materia–Natura, possieda infatti (come i motori nuovi delle auto) un diaframma che impedisce di varcare i limiti dove la mente vacilla ed esita. L’Arte, oggi, è il sintomo (ancora precoce) che è possibile andare oltre quel diaframma. Per fare questo servono nuovi linguaggi-ipot
esi e molto coraggio di fronte al rischio. Le nuove tecnologie non bastano ma possono almeno concorrere a formulare con più precisione i termini di quella sfida. L’artista, continua comunque a porsi domande e a proporre idee ma anche a tracciare nuovi perimetri, cercando altre immagini e modi intorno e dentro la sua mente”. Des Mondes de Poche presenta un dispositivo umano che si relaziona a gruppi di due o più persone per convergere verso una situazione nella quale uno può far progredire l’altro. L’insieme aspira così a scambiare idee senza imporsi all’altro, ad aggiungere dei comportamenti, delle soluzioni piuttosto che opporne altre, ad arrivare a visioni meno dualistiche per sviluppare l’idea della relatività, della mobilità e della relazione. Chiara Parisi
RAM radioartemobile
Camere #17
Des Mondes De Poche
Via Conte Verde 15 - Roma
Inaugurazione 31 Gennaio ore 19.00
fino al 31 Marzo 2012
sin dalla fine degli anni Cinquanta. A cura di Achille Bonito Oliva e Carla Subrizi, la mostra raccoglie più di 60 opere provenienti, per questa occasione, da collezioni italiane e europee accanto a documenti e materiali della continua ricerca di idee, progetti, azioni.With:
Jay Chung & Q Takeki MaedaJacob Fabricius's exhibition is now online.
You can visit the show at
http://www.neromagazine.it/corners.html
Here you can read about the
concept of the exhibition.
EDITH SCHLOSS
ALVIN CURRAN
The Painted Song.
Il canto dipinto
Casa delle Letterature
Piazza dell'Orologio, 3 - ROMA
21 dicembre 2011 - ore 18.30
fino al 31 gennaio 2012
The Painted Song. Il canto dipinto, quindici acquerelli inediti realizzati dall’artista Edith Schloss sugli spartiti del musicista Alvin Curran il quale, nel corso della serata inaugurale eseguirà l’intervento musicale dal titolo Riti marittimi.
Il Natale sarà raccontato anche dalle interpretazioni di 3 artisti (Orazio Battaglia, Stefano Canto, Delphine Reist, selezionati da Emanuela Nobile Mino), che realizzeranno progetti site-specific negli spazi interni ed esterni di Casa delle Letterature - uno dei luoghi più interessanti dal punto di vista architettonico e culturale della città, parte dell’eccezionale complesso borrominiano che include la Chiesa di Santa Maria in Vallicella e l’Oratorio dei Filippini - e dalle composizioni inedite appositamente scritte da poeti (Damiano Abeni, Elisa Davoglio, Vittorio Lingiardi, Daniele Mencarelli, Gilda Policastro, Lidia Riviello) e da narratori (Gaja Cenciarelli, Antonella Lattanzi, Matteo Nucci, Christian Raimo, Veronica Raimo, Paolo Sortino) selezionati dalla rivista Nuovi Argomenti.
Durante l’inaugurazione delle mostre, i poeti e i narratori leggeranno i loro testi inediti e l’attrice Daria Deflorian proporrà all’ascolto del pubblico alcune poesie dell’artista Edith Schloss.
Saranno, inoltre, presentati il catalogo della mostra di Edith Schloss, accompagnato da un testo di Achille Bonito Oliva e il quaderno contenente i testi inediti scritti da poeti e narratori per le edizioni di NataleNatale 2009 e 2010 con le riproduzioni delle opere site-specific appositamente prodotte per l’edizione 2010.
Programma inaugurazione:
21 dicembre
ore 18.30
Inaugurazione dei lavori site-specific
degli artitisti
Orazio Battaglia
Stefano Canto
Delphine Reist
e della mostra
The Painted Song. Il canto dipinto
opere inedite di
Edith Schloss e Alvin Curran
ore 19.00
Lettura di poesie
Daria Deflorian
legge testi di Edith Schloss
ore 19.30
Intervento musicale
Riti marittimi
di Alvin Curran
ore 20.00
Letture degli inediti sul Natale
dei poeti
Damiano Abeni, Elisa Davoglio, Vittorio Lingiardi,
Daniele Mencarelli, Gilda Policastro, Lidia Riviello
e dei narratori
Gaja Cenciarelli, Antonella Lattanzi, Matteo Nucci, Christian Raimo,
Veronica Raimo, Paolo Sortino
Casa delle Letterature
Piazza dell'Orologio, 3 - ROMA
21 dicembre 2011 - ore 18.30
fino al 31 gennaio 2012
sin dalla fine degli anni Cinquanta. A cura di Achille Bonito Oliva e Carla Subrizi, la mostra raccoglie più di 60 opere provenienti, per questa occasione, da collezioni italiane e europee accanto a documenti e materiali della continua ricerca di idee, progetti, azioni.
ento attraverso linguaggi eterogenei: performance, dibattiti, istallazioni, video, etc… Si alterneranno momenti assembleari a presentazioni di opere appositamente create o già esistenti, ma comunque scelte direttamente dagli artisti per l’attinenza col tema della giornata. A.R.I.A., acronimo di Artisti Romani In Assemblea, nasce a marzo sulla comune percezione di un disagio collettivo che ha spinto gli artisti a redigere un manifesto: dall’idea del MUSEO diffuso, all’ipotesi di una nuova SCUOLA per un’educazione all’arte contemporanea sin dall’infanzia, fino a ripensare i luoghi dell’incontro e della riflessione come il BAR e della comunicazione con la costituzione di un GIORNALE. 4 tavoli di lavoro che hanno dato vita a progetti concreti che saranno illustrati nella giornata al Teatro Valle Occupato. Da mezzogiorno a mezzanotte A.R.I.A. dialoga con il tessuto culturale e sociale del nostro territorio, cercando di avvicinare l’ARTE CONTEMPORANEA ai non “addetti ai lavori” e creare un ponte tra l’ARTE e la CITTA’.Per info: ariaroma2011@gmail.com
A.R.I.A. underground: redazionearia@gmail.com
Prochain rendez-vous Hors les murs
le
Cneai
et la
Dena Foundation
présentent le lancement de
Top 100 vol.5 de
DAVIDE BERTOCCHI
Vendredi 9 décembre 2011
au CNEAI DE PARIS à 18h00
http://www.blogger.com/www.cneai.com/news-81
20 rue Louise Weiss, 75013 Paris
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7-16 December 2011,
opening 7 Dec. 8:00p.m.
ŠKUC Gallery Ljubljana
ŠKUC Gallery Ljubljana
FM frequency 88.8MHz Ljubljana
radioCona stream
Radio Arts Space constructs a gallery inside radio space, where Sound art and Radio art works are exhibited. It explores all the possible ways of exhibiting and reading Radio and Sound art. The project is also complemented by an (international) platform for the discussion of meanings, contextualization, artistic research and the exchange of sound art works. It is not designed as a hermetic space with all the answers given in advance, but as a structurally complex space, which generates new questions..
Radio Arts Space consists from 46 artworks, exhibited by 42 artists from 22 countries.The project Radio Arts Space combines seven independent curatorial perspectives and approaches in its exhibition format (Manja Ristic, Maria Papadomanolaki, Milica Pekic, Ilari Valbonesi, Brane Zorman, Tevž Logar and Robert Sakrowski). The invited curators were given a common starting point: they could choose to put together a selection of works, based on an
open call (160 artworks), released by radioCona in May 2011 and/or to choose the authors on their own. This is why some of artists in the exhibition appear several times.
Accompanied events: workshops (Torsten Michelson / Ligna, Robert Sakrowski (CYT)), lecture by Elizabeth Zimmermann, live events and performances (Petra Kapš / performative writer, Robert Sakrowski / An Acoustic Journey Through YouTube, Ilari Valbonesi / Ultra Disco, radioCona intervention on the Ljubljana Main marketplace and live skype performance by Brane Zorman with selected artists, the curators’ presentations).
curators / artists:: exibition programme :: radioCona programming :: who is who :: supporters :: pdf invitation/kartica :: pdf katalog/catalogue
Radio Arts Space vzpostavlja radijske frekvence kot galerijski prostor, kjer se razstavljajo dela, ki pripadajo podrocju sound art-a in radio art-a. Radio Arts Space v razlicnih modalitetah raziskuje pojem razstavljanja in možne nacine njegovega branja. Razstava je zasnovana v razlicnih predstavitvenih dimenzijah, s cimer odpira številna vprašanja o podrocjih zvocne in radio umetnosti (sound art in radio art umetniških del).
Radio Arts Space je sestavljen iz nabora 46 zvocnih umetniških del, ki jih razstavlja 42 umetnikov iz 22 držav. Sedmim kuratorje smo ponudili možnost izbora umetniških del po lastnem izboru ter jim hkrati ponudili kar 160 del, ki so prispela na javni poziv radioCone. Pripravili smo okoli 20 ur materiala, ki bo podkrepljen s programom v živo. Spremljevalni dogodi: delavnica (Torsten Michelson / Ligna, Robert Sakrowski (CYT) predavanje Elizabeth Zimmermann, performansi (Petra Kapš / Piska v živo, Robert Sakrowski / An Acoustic Journey Through YouTube, Ilari Valbonesi / Ultra Disco, intervnecija radioCona na osrednji glavni Tržnici in Brane Zorman Live skype performance) ter vodstvo po razstavi s pogovori s kuratorji.
radioCona project RADIO ARTS SPACE is produced by CONA institute for contemporary art proccesing
KIOSK NoviRadioBeoGrad Zerynthia/ RAM live
30 novembre Piazza XVII
sala ESPERIA
dalle ore 21
All'interno della premiazione del concorso "Ambiente in Corto- Cortometraggi per l'Ambiente" mercoledì 30 novembre nella Sala Esperia del Comune di Paliano, verrà proiettato il film di Jimmie Durham PURSUIT OF HAPPINESS (2003, 13 minuti) scritto e diretto da Jimmie Durham. Il film è prodotto da Alves-Durham GbR, executive producer Zerynthia Associaz
ione per l’Arte Contemporanea. Così Durham commenta il suo film: "There’s a young Indian man, played by Anri Sala, the Albanian artist; he’s walking along with plastic sacks, picking up different things in the desert - desiccated animal bones, garbage and so on. He then gets to the highway and walks along the shoulder of the highway, still picking up all the garbage he can find. The next scene finds him back home in his little shack, his trailer house, making art from this garbage. People have asked me if its an autobiographical film, and it’s not really. The art work looks more like the work of an American-Indian Julian Schnabel or something."
La serata seguirà il seguente programma:
Ore 21,00 introduzione a cura dell’Assessore alla cultura Marucci Simone
ore 21,10 Conferenza "Climate Change Conference”, a cura del Consiglio Comunale dei Giovani.
Ore 21,40 Proiezione del film di Jimmie Durham “The Pursuit of Happiness”, (2003, 13‘) prodotto da Alves-Durham GbR, produttore esecutivo Zerynthia Associazione per l’Arte Contemporanea.
Ore 22,00 Proiezione dei lavori realizzati e premiazione. In giuria Graziella Bonacchi della T.N.A. Artist’s Management, Ferdinando Vicentini Orgnani, Regista sceneggiatore e produttore, Giampaolo Roidi, Direttore del quotidiano “Metrò”.
Translating China
Solo Exhibition
of Jannis Kounellis
TODAY ART MUSEUM
BEIJING
dal 19 novembre al 13 dicembre 2011
Si inaugura il 18 novembre al Today Art Museum di Pechino la prima mostra personale di Jannis Kounellis in Cina. La mostra – prima mostra personale di un artista non cinese al Today Art Museum - durerà eccezionalmente quasi un mese (dal 19 novembre al 13 dicembre 2011). Curata da Huang Du, la mostra è organizzata nell’ambito del progetto Translating China concepito e realizzato da Giuseppe Marino, della Galleria Marino di Roma.
Negli ampi spazi del museo saranno esposte opere nuove dell’artista italiano, realizzate nell’arco di un anno e mezzo appositamente per il Today Art Museum. L’artista ha lavorato direttamente in Cina, in uno studio a Pechino predisposto da Giuseppe Marino.
In esposizione, tra le altre opere, un’installazione a forma di “Z” che consiste in 15 moduli di ferro. Ciascun modulo è largo 1,95m, alto 2,35m e spesso 50 cm e contiene 160 kg di carbone. Su questi moduli saranno appesi dei pannelli, su cui sono posizionati frammenti di porcellana antica cinese.
I frammenti di porcellana antica cinese, di diverse provenienze, sono stati selezionati uno ad uno da Kounellis. Essi altro non sono che ciò che resta dei vasi e dei servizi da tavola che appartenevano alla classe borghese cinese, successivamente rastrellati in massa e sfasciati dalle Guardie Rosse di Mao durante la Rivoluzione culturale in quanto simbolo di borghesia (lo stesso avvenne per i libri che furono bruciati).
Tutti gli oggetti, che sono parte integrante delle opere in esposizione, sono stati trovati in Cina da Kounellis stesso. Nel caso dei vestiti disposti su pannelli di ferro, l’artista sfrutta il colore originale degli elementi che compongono l’opera creando una scala cromatica progettata per ogni opera.
Sarà esposto, inoltre, un imponente tavolo di ferro a forma di “K” sul quale sono disposti 4600 bicchierini di vetro.
Nel catalogo, realizzato per la mostra, testi di: Giuseppe Marino, promotore delle mostre di Kounellis in Cina; Huang Du, curatore della mostra; Jean Fremon, critico d’arte, Rudi Fuchs, storico d’arte e curatore olandese, curatore della mostra personale di Kounellis al Museo Kurhaus di Kleve in Germania e già direttore del Museo d’Arte Contemporanea Castello di Rivoli; Karen Smith, storica dell’arte specializzata in Arte contemporanea cinese nell’era post-Mao.
“Translating China-Solo Exhibition of Jannis Kounellis”
dal 19 novembre al 13 dicembre 2011
INAUGURAZIONE, 18 NOVEMBRE 2011, ore 16
TODAY ART MUSEUM
A cura di Huang Du
Dal 19 novembre al 13 dicembre 2011, dalle 10 alle 17
Venue: 2nd &3rd floor exhibition hall of building 1
ADD: No.32 Baiziwan Road, Chaoyang District, Beijing, 100022
Tel: 8610-58760600-100
Fax: 8610-58760500
www.todayartmuseum.com
QUADRATONOMADE
CENTOXCENTOPERIFERIA
Scuderie Aldobrandini di Frascati
18, 19 e 20 novembre 2011
“Dalla sperimentazione di mostre senza fissa dimora nasce l’idea di fare del nomadismo culturale un punto di forza, costituendo una galleria mobile e flessibile, speculare rispetto a quelle radicate nel territorio, ma non per questo meno importante. Arte in movimento diventa dunque la parola chiave della nostra attività.” recita lo statuto di centoxcentoperiferia.
Quadratonomade è un progetto che si prefigge di creare una collezione/esposizione itinerante di opere d’arte, contenute in scatole bianche di cartone. Le scatole di dimensione 30x30x5 cm sono state consegnate a oltre 250 artisti. Parte quindi così un progetto facilmente trasportabile che partendo dalla periferia, non solo della città quanto forse, concettualmente parlando, dell’intero occidente ovvero dal Campo nomadi via di Salone, a Roma ove si è svolta la prima tappa a ottobre, si sposterà via via fino a concludersi nella prossima primavera al Palazzo delle Esposizioni.
Il 18-20 novembre 2011 sarà visibile alle Scuderie Aldobrandini di Frascati la seconda Preview di Quadratonomade che coinvolge gli artisti: Marcel.lì Antunez Roca, Edoardo Aruta, Mirko Baricchi, Emanuele Beltramini, Mirella Bentivoglio, Franco
Berdini, Paolo Bielli, Andy (Bluvertigo), Canecapovolto, Bruno Ceccobelli, Ennio Ludovico Chiggio, Bruno Conte, Gianni Dessì, Marco Fedele di Catrano, Giosetta Fioroni, Shay Frisch Peri, Omar Galliani, Mark Kostabi, Edoardo Landi, Felice Levini, Rory Logsdail, Bruno Lucca, Renato Mambor, Gisella Meo, Ezia Mitolo, Daniele Monarca, Elisa Montessori, Santiago Morilla, Ugo Nespolo, Giorgio Orbi, Claudia Peill, Luana Perilli, Lamberto Pignotti, Emilio Prini, Daniele Puppi, Franz Rosati, Pietro Ruffo, Dario Sanfilippo, Maurizio Savini, Chiara Scarfò, Fra Sidival Fila, Franco Summa, Naoya Takahara, Barbara Uccelli, Andrea Valle, Grazia Varisco, Roberto Vignoli.
Nell’occasione verrà presentata l’applicazione quadratonomade per Ipad, realizzata dall’azienda Kiurma. Elementi quadrati ispirati alle opere possono essere azionati dall’utente e sono associati a dei suoni realizzati da artisti selezionati dall’etichetta Nephogram. Tra essi: Paolo Armao, Leila Bahlouri, Ynaktera Kcis, Philippe Lamy, Cristiano Luciani, Simone Pappalardo, Giuseppe Pradella, Trashi Puntso, Franz Rosati, Francesco Saguto, Dario Sanfilippo, Tnon, Andrea Valle, Caleb Wood, Yugen, Hatori Yumi.
A completare la serata di Frascati alcuni eventi: una Performance di musica elettroacustica/digitale a cura di Nephogram. Si tratta di Gridshape, un progetto di Francesco Saguto e Franz Rosati, in cui l’incontro tra le timbriche calde della chitarra classica e l’elaborazione elettroacustica in tempo reale opera una scomposizione e ricomposizione dello strumento acustico. Ci sarà la sperimentazione di Andrea Valle, che presenta “La terra guasta”, parte di un progetto più ampio dedicato alla costruzione all’utilizzo di sorgenti sonore controllate dal calcolatore. Nell’installazione “La terra guasta” è il testo della waste land di T.S. Eliot che funziona come sorgente di controllo per il rumentarium. Infine il musicista palermitano Hatori Yumi proporrà un live set di elettronica minimale e glitch, accompagnato da un set video con forme astratte e geometriche.
I membri del gruppo centoxcentoperiferia sono:
Donatella Pinocci / Donatella Giordano
Arianna De Biasi / Simone Martinelli (Clifford)
Carla Pinocci / Mauria De Angelis


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KOUNELLIS - PATSUKOV (oct 2011)
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KOUNELLIS - PATSUKOV (oct 2011)
i interessa del linguaggio e del gesto./DOWNLOAD LATEST RAM Live PODCASTS/
KOUNELLIS - PATSUKOV (oct 2011)
CAMERE XVI THE THIRD TIGER (nov 2011)
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Special Guests program della 4a
Biennale di Arte Contemporanea
di Mosca
organizzato da
National Centre for
Contemporary Arts (NCCA),
RAM radioartemobile
Supportato da
“Red October"
Sotto il patrocinio dell'
Ambasciata Italiana in Russia,
Istituto Italiano di
Cultura a Mosca
Curatore: Mario Pieroni
Sponsor: ZERYNTHIA
Associazione
per l’Arte Contemporanea
Bersenevsky per., 2, bld. 1
MOSCA
Inaugurazione
26 Ottobre o
re 19.00
27 Ottobre –27 Novembre 2011
Accrediti Stampa, ulteriori informazioni
PR department NCCA
(499) 254 84 92
e.balantseva@ncca.ru / pr@ncca.ru
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